L’Angolo del Greg, Episodio 5

a cura di Angelo Gregotti

 

      Nello scorso episodio ho raccontato l’inizio della collaborazione con Tajima, azienda giapponese produttrice di macchine da ricamo ed i motivi del successo sul mercato italiano di questo business che all’epoca completava l’attività più storica dell’Auriga, la produzione dei disegni ricamo.

Da quel momento in poi iniziai a recarmi in Giappone per supportare Tajima nello sviluppo dei nuovi modelli di ricamatrici da destinare all’Italia.

Quando mi trovavo in trasferta la parte più ostica era dare istruzioni tecniche in inglese da tradurre in giapponese.

Per questo motivo il Presidente di Tajima creò un team di persone all’interno della funzione Ricerca e Sviluppo per supportarmi ed agevolare quindi le procedure di trasmissione delle informazioni.

In genere alle riunioni erano presenti i responsabili dei singoli reparti con il loro staff di 3 o 4 persone, tutti con blocco per appunti, attentissimi e silenziosi.

Per ogni argomento, dopo poche parole, dovevo interrompermi per dare il tempo necessario di tradurre e prenderne nota.

Alcune sessioni duravano alcuni giorni.

Gli incontri terminavano alle h. 17.30 precise e subito dopo si andava direttamente a cena, senza avere neppure il tempo di una breve pausa in hotel.

Quasi ogni serata terminava in uno dei bar più esclusivi del centro città dove veniva spesso praticato il Karaoke e si bevevano alcolici, mangiando dolcetti e frutta serviti da uno staff composto da eleganti ragazze in abiti tradizionali che mi salutavano sempre in modo cordiale ed amichevole.

– Fonte https://bit.ly/2xEZmC6 Continua a leggere