Michele De Lucchi e Garage Italia di Lapo

Michele De Lucchi con Lapo e Cracco. Credit Photo: Luca Rotondo per Living http://bit.ly/2AGXppS

Il 9 novembre Lapo Elkann, lo chef Cracco e l’architetto De Lucchi hanno presentato Garage Italia Milano, un’ “officina del lusso” dove è possibile personalizzare veicoli, dalla carrozzeria agli interni ed intrattenersi con una ristorazione stellata.

Grazie al restyling di Michele De Lucchi, la vecchia stazione di servizio del quartiere a nord di Milano è stata trasformata in un prestigioso centro stile per gli appassionati di motori e cucina italiana.

«Era un rudere, riconsolidare l’edificio e metterlo in sicurezza è stato un lavoro meticoloso, durato mesi. Dentro è stato completamente ripensato, la struttura esterna invece è rimasta la stessa, verniciata però con una speciale pittura che riduce la presenza di sostanze inquinanti nell’aria. Due piani con tettoie curve e sproporzionate, dai bordi arrotondati e dalle linee futuristiche marcate da fasci di neon che illuminano x\proprio come una volta», spiega De Lucchi.

Non è passato molto tempo da quando l’Arch. De Lucchi, è stato partner anche della nostra azienda per mostrare le potenzialità del ricamo nel settore dell’Interior Design.

Durante il Salone del Mobile 2015, infatti, Studio Auriga è stata presente nell’allestimento “La Passeggiata” di Michele De Lucchi, presentandosi al mondo dell’interior con un pacchetto di soluzioni e servizi dedicati.

Michele De Lucchi al Salone del Mobile 2015 all’interno de “La Passeggiata”, allestimento in cui era presente lo stand Studio Auriga

In questo contesto avevamo mostrato come l’avanguardia della tecnologia Tajima poteva incontrare la creatività di architetti, designer ed aziende di arredamento, i quali, grazie a queste speciali macchine, sono in grado d’ampliare la propria offerta, proponendo prodotti custom-made, sempre più attesi e richiesti dal mercato.

Il ricamo Tajima nell’Interior Design, Salone del Mobile 2015 all’interno de “La Passeggiata”, allestimento dell’arch. Michele De Lucchi

 

Approndimenti e fonti:

L’Angolo del Greg – Episodio 1

a cura di Angelo Gregotti

 

Con questo blog-post inizia la mia rubrica “L’Angolo del Greg”.

Avrò l’opportunità di raccontare impressioni, avvenimenti, aneddoti avvenuti nel lungo periodo dal 1957 ad oggi, cercando di trasmettere la mia personale testimonianza sull’evoluzione nel settore del ricamo industriale e del mondo che lo circondava.

L’episodio che ti racconto è avvenuto nel maggio/giugno del 1958 a Rovellasca, cittadina molto conosciuta non solo per la qualità delle patate ma soprattutto per importanti ditte tessili manifatturiere.

A quei tempi migliaia di donne erano addette al ricamo su camicie da notte, vestaglie, pigiami ecc. con macchine chiamate “pedalina” in quanto il movimento dell’ago veniva trasmesso azionando la pedaliera.

Il ricamo si formava spostando manualmente il telaietto, la larghezza del punto veniva calibrata azionando una leva con il ginocchio. Di conseguenza la produzione era molto esigua, nonostante in alcune ditte fossero impiegate centinaia di ragazze.

PHOTO CREDIT HTTP://BIT.LY/2ISU3IR


In particolare durante quel periodo ricordo che alla Confezione Farfalla fu consegnata una fra le primissime macchine multitesta della Zangs ed io, che in quegli anni producevo i programmi (cartoni) che azionavano il jaquard della macchina da ricamo, ero frequentemente da loro.

PHOTO CREDIT HTTP://BIT.LY/2IPCFPO


Tenendo presente che avevo 20 anni e che non ero indifferente a certe (pie e caste attenzioni) una sera alla chiusura del turno di lavoro, mentre mi avviavo a salire sulla mia auto, (Fiat 500 giardinetta metallica) sono stato circondato da un discreto numero di ragazze. Pensavo che avessero in mente una qualche festicciola o un aperitivo ma presto ho dovuto ricredermi perché il tono improvvisamente è passato da amichevole a decisamente ostile e sono diventato oggetto di mira delle loro famose patate!

PHOTO CREDIT HTTP://BIT.LY/2JGZJRQ

 

La ragione era semplice: una macchina automatica produceva al giorno 3-4 volte di più delle singole operatrici e la ditta aveva iniziato i procedimenti di licenziamento.

Il fatto che vendevo disegni per macchine da ricamo fece sì che le ragazze mi ritenessero responsabile.

Non scorderò mai quell’episodio e nemmeno la mia 500 Giardinetta che passò una settimana dal carrozziere per la riparazione dei danni causati dai bozzi delle patate di Rovellasca .. … ..

   PHOTO CREDIT HTTP://BIT.LY/2B3TOUW  

 

Non perdere neanche una puntata, se non sei ancora iscritto alla nostra newsletter, provvedi subito, registrandoti a questo link http://www.studioauriga.it/contatti/newsletter

Arrivederci al prossimo episodio della serie!

 

 

Lineapelle, Trend Report Autunno Inverno 2018-19

La 93esima edizione di Lineapelle si è svolta il mese scorso a Milano, nei padiglioni di Rho Fiera. Evento di portata internazionale per il settore “pelletteria per la moda” e più in generale per gli operatori di settore che ricercano il top dell’offerta stilistica di concerie, accessoristi, componentisti, tessuti e sintetici, Lineapelle è un percorso affascinante che si fa precursore dello stile invernale del prossimo anno e che attrae migliaia di visitatori e buyers provenienti da tutte le parti del mondo.

Passeggiando tra gli stand è stato possibile captare le linee guida sullo stile ed i trend che troveremo nelle prossime sfilate Autunno Inverno 2018-19.

Il mood sviluppato per la nuova stagione si chiama New Sensorium* e si propone di esplorare nuovi traguardi della percezione, attraverso il colore ed i materiali.

In mostra tra gli stand si potevano notare nuovi mix di materiali e colori per effetti imprevedibili e straordinariamente moderni. Come le nuove tonalità pastello, toni neutri, caldi e naturali spesso abbinati con colori più scuri e con il bianco invernale.

 Nei tessuti e nei pattern è presente un costante riferimento allo stile classico mixato a dettagli più creativi che attualizzano i capi, come a riprendere le più recenti sfilate Autunno Inverno 2017-18. Per ingrandire le immagini a seguito, clicca sulle foto.

  In foto da destra: Antonio Marras e Alberto Zambelli AI 2017-18, fonte: Vogue.it

A partire da materiali basici compaiono evoluzioni coraggiose per effetti fashion ma anche funzionali e declinabili nello streetstyle. In foto alcuni esempi, sneakers La Premiata rivestite in velluto rosso e snow boots glitterati by Chiara Ferragni.

 Altre superfici tessili appaiono costruite con ricchezza di materiali e decorazioni, stampe e ricami a rilievo, disegni floreali taglio laser, applicazioni modulari, motivi tappezzeria, o broccati, con riflessi luminosi.

Nel settore pelletteria nuovi effetti di stampe digitali multicolore su basi lucide, venature in rilievo, accoppiature di texture con contrasti audaci.

In generale il trend verso superfici luminose, pelli intarsiate con colori metallici e cangianti che evocano il mondo digitale, è apparso molto forte.

 

Il tocco fluo ha contagiato anche i rettili, lavoratissimi , sovrastampati, laserati, laminati, perlati glitterati.

   Stravanganza quindi, ma con quella giusta dose d’ironia che rende portabile, casual ed estremamente attuale anche l’accessorio più insolito.

*Fonti: Le fotografie in fiera sono state scattate da me, per info scrivere a silvia.auriga@gmail.com, i testi sono mie considerazioni personali sulla fiera unite a rielaborazioni dei trend tratti dai siti https://www.lineapelle-fair.it/ithttp://www.milanounica.it/, le foto delle sfilate sono tratte da Vogue.it