Aurifil, DAMSS e Montabone Editore: un incontro a Milano sull’economia circolare tra arte, design, moda e sviluppo sostenibile

Aurifil, azienda del gruppo Studio Auriga che produce e distribuisce filati e accessori per il ricamo industriale e cucito domestico creativo, partecipa al convegno “Economia circolare tra Arte, Design, Moda e Sviluppo Sostenibile” in collaborazione con DAMSS Fiber Art e Montabone editore, ideatore del convegno.
I prodotti di Aurifil sono distribuiti in esclusiva dalla divisione filati di Studio Auriga.

Tra gli esperti protagonisti dell’incontro, che consiste in un dibattito approfondito su questi temi, è stata invitata anche Elena Destro, rappresentante di Aurifil, che spiegherà come l’azienda ha saputo integrare nella propria filosofia aziendale i valori di rispetto per l’ambiente, salute e riciclo creativo. Continua a leggere

Nuova versione Tajima DG16 del software Pulse

La nuova versione Tajima DG16 del software ricamo Pulse distribuito in esclusiva da Studio Auriga introduce delle funzioni avanzate che facilitano il disegno del punciatore o embroidery designer. Segue una sintesi di alcune tra le più innovative funzionalità: Continua a leggere

Un nuovo capitolo della storia di Studio Auriga: inaugurato lo showroom sperimentale

Dal 25 al 27 ottobre 2018 Studio Auriga, partner specializzato nella fornitura di macchinari professionali per il ricamo in Italia, ha inaugurato il nuovo showroom a Solaro (Milano).

Uno spazio di 1000mq che, oltre a mostrare i più innovativi macchinari e i più aggiornati software, è stato concepito come ‘luogo aperto’ per i clienti che possono usare tutte le strumentazioni disponibili per eseguire prove e sperimentazioni, nella riservatezza più totale e supportati da un team dedicato.

Questi tre giorni di inaugurazione sono stati un capitolo importante del nostro percorso. In occasione del suo 60esimo anniversario infatti, la nostra azienda si è posta nuove sfide strategiche, che abbiamo riassunto nel nostro nuovo manifesto identitario ‘Eccellenza tecnica, al servizio della creatività’. Il nuovo showroom ne è la sintesi: cuore pulsante del nostro agire, è uno spazio vitale, dinamico e aperto ai clienti, che possono frequentarlo per fare ricerca e per condividere con noi le loro esigenze. È infatti solo attraverso una maggiore collaborazione tra noi – esperti della tecnica – e loro – sofisticati autori creativi – , che saremo in grado di ricevere quegli input da trasferire ai produttori in modo che realizzino macchinari all’avanguardia. Angelo Gregotti, Fondatore e Presidente Studio Auriga Continua a leggere

L’Angolo del Greg, Episodio 6

a cura di Angelo Gregotti

 

     Riprendo, dopo la pausa estiva, la mia rubrica. Nel mese di settembre ci siamo dedicati alla preparazione per l’inaugurazione dei nuovi uffici e dello showroom.

Questo evento, grazie all’impegno profuso da tutte le persone coinvolte, ha avuto una accoglienza superiore a tutte le nostre aspettative.

Ho rivisto clienti con i quali avevo avuto rapporti nei primi anni della mia attività, molti figli dei miei primi clienti e alcuni già con i loro figli. Continua a leggere

2nd Tajima European Meeting nel nuovo showroom Studio Auriga


– La presentazione di Stefano Pucci, Direttore Generale Studio Auriga, durante il Tajima European Meeting 2018


       Si è appena conclusa la seconda edizione del Tajima European Meeting che si è tenuta nelle giornate del 3 e 4 luglio presso la nostra nuova sede di Solaro, Milano.

Tutti i distributori Tajima esteri con lo staff direzionale Tajima Giappone, Tajima Europe e Tajima USA si sono riuniti per condividere esperienza ed innovazione sul ricamo industriale Tajima. Continua a leggere

L’Angolo del Greg, Episodio 5

a cura di Angelo Gregotti

 

      Nello scorso episodio ho raccontato l’inizio della collaborazione con Tajima, azienda giapponese produttrice di macchine da ricamo ed i motivi del successo sul mercato italiano di questo business che all’epoca completava l’attività più storica dell’Auriga, la produzione dei disegni ricamo.

Da quel momento in poi iniziai a recarmi in Giappone per supportare Tajima nello sviluppo dei nuovi modelli di ricamatrici da destinare all’Italia.

Quando mi trovavo in trasferta la parte più ostica era dare istruzioni tecniche in inglese da tradurre in giapponese.

Per questo motivo il Presidente di Tajima creò un team di persone all’interno della funzione Ricerca e Sviluppo per supportarmi ed agevolare quindi le procedure di trasmissione delle informazioni.

In genere alle riunioni erano presenti i responsabili dei singoli reparti con il loro staff di 3 o 4 persone, tutti con blocco per appunti, attentissimi e silenziosi.

Per ogni argomento, dopo poche parole, dovevo interrompermi per dare il tempo necessario di tradurre e prenderne nota.

Alcune sessioni duravano alcuni giorni.

Gli incontri terminavano alle h. 17.30 precise e subito dopo si andava direttamente a cena, senza avere neppure il tempo di una breve pausa in hotel.

Quasi ogni serata terminava in uno dei bar più esclusivi del centro città dove veniva spesso praticato il Karaoke e si bevevano alcolici, mangiando dolcetti e frutta serviti da uno staff composto da eleganti ragazze in abiti tradizionali che mi salutavano sempre in modo cordiale ed amichevole.

– Fonte https://bit.ly/2xEZmC6 Continua a leggere

L’Angolo del Greg – Episodio 4

a cura di Angelo Gregotti

 

   Nella puntata precedente ho raccontato il primo incontro con Tajima, azienda giapponese produttrice di macchine da ricamo, avvenuto a Milano nel 1975 durante l’ITMA, la fiera più importante in Europa per l’industria tessile-confezione.

Rimasi molto colpito dall’avanguardia di questa tecnologia e da quel momento in poi l’attività della mia ditta iniziò ad orientarsi verso una nuova sfida, quella delle macchine industriali.

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L’Angolo del Greg – Episodio 3

a cura di Angelo Gregotti

             

       Nella puntata precedente ho raccontato la mia esperienza nel settore del ricamo industriale negli anni ‘60 e la difficile comunicazione con l’azienda tedesca che produceva macchine da ricamo e si mostrava poco ricettiva nei confronti delle esigenze dei Clienti italiani.

Ricordo che in quel momento l’attività principale dell’Auriga era la produzione di cartoni Jacquard in cui venivano codificati i disegni-ricamo da inserire in un passaggio successivo sulle macchine da ricamo. Continua a leggere